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IL DIARIO DI BORDO MUSICALE

Ormai sono tanti anni che faccio l’insegnante, e quindi sono tanti anni che tratto con i genitori dei miei allievi. Quasi più che con i bambini a volte, e so che mi capisci. Ecco perché ho pensato di creare un vero e proprio diario di bordo musicale.

Tutto è cambiato quando ho iniziato a riflettere che oltre al mio gruppo di bambini dentro in classe, c’era un altro gruppo appena là fuori dalla porta, nella sala d’aspetto, che non potevo non considerare tra gli elementi importanti per il corretto svolgimento della mia lezione di musica.

In particolare, (e a volte a mie spese), ho capito che:

  • Un buon distacco dal genitore, e quindi un ingresso sereno in classe, determinava una buona concentrazione del bambino nella stanza della musica;
  • La fiducia del genitore sulla didattica, e quindi il fatto che avesse ben compreso quello che facciamo dentro la stanza, era fondamentale al clima che poi avevo all’interno;
  • E infine una buona relazione di gruppo tra i genitori fuori determina un ambiente accogliente in cui anche il bambino si sente sicuro (non fingeremo che l’ambiente che respirano i bambini una volta entrati nella scuola di musica non abbia il suo peso, vero? Esattamente come a casa).

Nella mia carriera di insegnante, mi è successo non di rado che il gruppo di adulti, anche quando non entrano nella stanza della musica ma aspettavano fuori, non funzionasse: che nascessero battibecchi, a volte banali, a volte importanti, di reciproca convivenza o di diversità di idee e di gestione dei propri bambini.

Come sempre ci basiamo sul rispetto e sul buon senso, ma quello su cui voglio portare la tua attenzione oggi è che a volte può succedere che questo sia un punto importante su cui non siamo focalizzati. Ci interessiamo dei bambini, che sono il nostro obiettivo, ma non dimentichiamoci che chi entra nella nostra struttura e comporta un corretto andamento dell’ora di musica è il binomio adulto bambino (genitore/figlio, nonno/nipote, tata/bimbo).

Cosa fanno i tuoi genitori fuori dalla stanza? Si annoiano? Hanno la testa bassa ognuno sul proprio cellulare? Escono e vanno a fare la spesa? Avrebbero, nel caso in cui decidessero di aspettare lì, un ambiente accogliente (caldo?), in cui godersi un attimo di respiro?

bullet journal
Il diario di bordo musicale ti aiuta a mantenere un dialogo attivo con i genitori dei propri allievi di musica

Io ho notato un enorme cambiamento ad esempio quando ho portato una semplice cassa bluetooth da cui diffondere musica, ho messo una piccola pianta di edera e un bollitore per farsi il the. I genitori sono diventati più interessati anche alla nostra lezione, il rapporto si è consolidato, ed è sorto il piacere di stare lì. Perché facciamo musica per condividere qualcosa in fondo, no?

E per dare loro anche un rimando sulla didattica?

Per questo ho elaborato un diario di bordo mensile, che permette in primo luogo anche a me di focalizzare bene ogni gruppo. Avendo ormai quasi 100 allievi (inizio l’anno con 96 per la precisione!) di cui mi occupo (e preoccupo) settimanalmente, non sarebbe possibile pensare di farlo con una frequenza più alta, per me. Ma una volta a mese, facendo ruotare i gruppi, ho scoperto che poteva essere una buona routine. Ovviamente dipende da quanti gruppi hai, e puoi liberamente scegliere di mandare anche un report settimanale. Ora scarica questo PDF che ti spiega come creare il tuo diario di bordo mensile! Ti basta inserire la tua email QUI e lo riceverai direttamente nella tua casella di posta. Ah, poi vieni qui sul gruppo a raccontarmi come sta funzionando!

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