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COME SCEGLIERE LA PROPRIA FORMAZIONE MUSICALE

Una delle cose più complicate per un insegnante di musica è, una volta finita la propria formazione di base, come proseguire per migliorarsi e non rimanere incastrati nella routine di una metodologia.

A volte ti senti come un filo tutto aggrovigliato e non è facile districarsi in mezzo all’offerta delle proposte formative che trovi sul web: ti sembra che ci sia sempre qualcosa che potresti imparare a fare meglio, non ti senti mai abbastanza pronta per lanciare il tuo progetto, o semplicemente quello che hai già fatto senti che non è stato sufficiente…

Quale proposta formativa fa al caso mio?

Per focalizzare la proposta formativa musicale che fa per te, prova a considerare questi punti:

LA FASCIA D’ETA’

Sicuramente il primo punto da tenere in considerazione è la fascia d’età con cui andrai poi ad applicare quanto appreso: non tutte le metodologie musicali infatti sono mirate su tutte le fasce d’età, c’è chi è più specifico con i bambini da 0 a 6 anni e chi sopra i 6 con l’applicazione dello strumento…chi ancora ti permette di lavorare su gruppi di adulti. Leggi, chiedi informazioni specifiche, non ti fermare alla brochure informativa che trovi sul web: il contatto diretto con il formatore o chi per esso in questo caso è fondamentale!

QUAL E’ LA MIA DIMENSIONE MUSICALE?

Conoscere se stessi e la propria attitudine musicale è di assoluta importanza: ognuno di noi possiede delle peculiarità naturali che lo distinguono, e imparare a far leva su questi punti di forza è fondamentale. Se sono più brava a gestire il gruppo rispetto a concentrarmi su un bambino per volta, cercherò una proposta formativa che mi rimandi a migliorare sotto quegli aspetti; se il mio canale preferenziale è la voce rispetto allo strumento musicale, meglio trovare una proposta già ben focalizzata sul canto.

IMPEGNO ECONOMICO E FORMATIVO

E quindi: WORKSHOP o CORSO ANNUALE? Magari ho trovato il corso che fa proprio per me, di cui sposo l’approccio e la didattica, ma nel mio anno scolastico non riesco a seguirlo per mancanza di tempo, e sarebbe meglio allora fare spazio e preparare il terreno l’anno successivo piuttosto che lanciarsi in un corso annuale che poi non puoi mettere a frutto (e quindi magari, scegliere inizialmente la soluzione dei workshop). I workshop di contro sono dei mini-approfondimenti, e quindi devi saperli scegliere con cura perché non ti daranno la base solida di un corso annuale specifico, ma potrai trarne sicuramente un giovamento immediato nella tua didattica. Anche economicamente l’impegno richiesto è ben diverso, ma in ogni caso assicurati di aver chiaro i costi totali e di averli programmati nel tuo bilancio annuale.

HAI MAI PENSATO ALLE SESSIONI SKYPE?

Certo, sono tutt’altra cosa rispetto ai corsi formativi che puoi fare di persona e con la presenza di un gruppo a supportarti come nei workshop o ancora nei corsi annuali. Il vantaggio di un mentoring individuale però è sicuramente la personalizzazione del tuo percorso: il tuo insegnante (che avrai selezionato con cura, mi raccomando!) saprà basare le lezioni specificatamente sulle tue esigenze, oltre che di orari e giorni, anche sul tuo percorso pregresso. Saprà cioè fornirti un materiale già rielaborato sul tuo profilo di insegnante, anche all’interno di una metodologia specifica: e non è assolutamente da sottovalutare!

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